mercoledì 25 novembre 2009

Jungla?

martedì 24 novembre 2009

E' arrivato il freddo


A Kathmandu è arrivato il freddo invernale, che però ci colpisce solo alla sera e alla mattina presto. Di giorno, se c'è il sole, si sta bene. Ma Dolce, che non ha il pelo folto di Non So, ha capito tutto e la notte dorme nel lettone degli zii (Dario ed io) SOTTO le coperte!!!!!!!

Ho un sacco di cose da raccontarvi, alcune belle, altre tristi ma interessanti. Fatemi finire l'imacchettamento e poi vi racconto tutto!!!!!!!!!!!!!!

venerdì 20 novembre 2009

Addio Kog


Smantellamento....

Dice la leggenda che quando i servitori nepalesi capiscono che stai per andartene cominciano a rubare...
Koghendra era già cambiato dopo aver ricevuto un certo indottrinamento politico dalla P...la (mi rifiuto di scriverne il nome). Era diventato arrogante, non si poteva più dirgli niente e parecchio pigro.

Ultimamente eravamo arrivati a livelli tali di pigrizia che mi facevo tutto io, se faceva qualche cosa lui, faceva danni (rompeva bicchieri, rovesciava e lasciava svuotare fino all’ultima goccia recipienti di detersivo italiano bio, ecc). Faceva giusto finta di fare il letto (e sembrava che lo facesse apposta, cosa che non credo, a farlo così male che me lo dovevo rifare sempre io) e di pulire i pavimenti: usava un unico secchio di acqua per due piani, perché si stufava di buttare l’acqua e cambiarla... così spalmava un bello strato di polvere, uniformemente, alla nepalese, in tutta la casa e io dovevo ripulire... L’aspirapolvere è almeno due mesi che sotto il letto non la passava, a giudicare dalle trappoline di controllo... Non parliamo poi di cose fantascientifiche come pulire il vetro dei pannelli solari o riempire la cisterna d’acqua sul tetto. Non si degnava nemmeno più di far funzionare il filtro per l’acqua potabile per suo uso personale! Nel senso che veniva in cucina e si fregava le bottiglie di acqua che avevo preparato io! E io odio la mezzoretta 40 minuti che devo passare al giorno a filtrare l’acqua! Da quando lui se ne è andato ne preparo la metà, di acqua filtrata!

E poi sono cominciate a sparire cose, di piccole dimensioni, ma insomma... tipo 12 coltelli di acciaio italiani, una pentola a pressione indiana, vestiti....

Ma l’ultima goccia è stata che siamo dovuti andare a cena fuori, per lavoro. Gli abbiamo chiesto di aspettarci, non faceva più niente, almeno quello! Siamo tornati alle dieci di sera e lui se ne era andato a letto.
Ora, la particolarità dei cancelli nepalesi ed indiani è che non c’è serratura, c’è un lucchetto. Quindi se il lucchetto è chiuso dall’interno e il deficiente di turno non viene ad aprirti tu o resti fuori o scavalchi il cancello.
Ora, con il mio stato di salute non è consigliabile fare certe cose, ma dopo 20 minuti di orologio di suonate di campanello, richiami ecc. alla fine ho scavalcato il cancello....


Le papaie del nostro giardino

In memoria di quando era stato bravo gli abbiamo dato una fantastica buonuscita. Infatti era contentissimo. E, a sorpresa, ci ha fatto un regalo! Veramente non era inteso come regalo, faceva prima di tutto piacere a lui, ma tant’è!
Ha adottato Michelina!

Miki ha sempre avuto un ottimo rapporto con Karana e Koghendra, noi le piacevamo, ma così, senza preferenze. E aveva un pessimo rapporto con le sorelle che tendeva a picchiare. Era una spina nel fianco perché ci sentivamo responsabili per lei, ma la situazione di convivenza tra le tre gatte era impossibile.
E mentre Michelina (tostissima e cacciatrice formidabile, che a volte spariva per una settimanella) era completamente autosufficiente, Non So e Dolce non sono autosufficienti per niente!

Così Kog, alla fine, si è meritato la buonuscita favolosa (talmente buona che si è commosso) per il suo comportamento passato e con questa adozione (e lui ama davvero Miki)! E da quando Miki ha cambiato casa Non So e Dolce sono molto più rilassate e ci lasciano dormire la notte!
E comunque Karana, che è ancora bravo e onesto come al solito, andrà a controllare mensilmente come trattano Miki!

E io, anche se con la febbre devo: lavare i piatti, fare il letto, riempire la cisterna, lavare i pavimenti che, giornalmente, eserciti di nepalesi mi riducono luridi, far da mangiare a noi e ad eventuali ospiti, mi sento sollevata. Almeno decido io quando e come fare le cose e non dipendo dai ciondolamenti di Koghendra che per lavare due piatti due forchette e una padella ci impiegava come minimo un ora, lasciando il pavimento della cucina in condizioni....

mercoledì 18 novembre 2009

Katmandu



Notate la distanza mantenuta tra le due case (quella di sinistra, grigia e quella a destra, con ancora mattoni a vista): circa un metro! Qui si costruisce così. La terra costa, quindi si costruisce a ridosso dei vicini, che, a volte, manco riescono più ad aprire le finestre! I poveretti della casa di sinistra, fino a tre mesi fa avevano il sole tutto il giorno... adesso...

Quando siamo venuti ad abitare qui, tre anni fa, la zona era piacevole. Tutte villette (insomma, si fa per dire) con giardini. Adesso i giardini, a parte alcune eccezioni, sono spariti e al loro posto sono cresciute case. E' orribile.
Se poi pensate che Katmandu è costruita in una valle che era, un tempo, un lago. Che è piena di acqua nel sottosuolo... questa crescita indiscriminata potrebbe essere veramente pericolosa. L'anno scorso, nella strada che porta a casa, si è aperto un buco. Sembrava un semplice buco, un leggero cedimento. Invece un giorno, passando a piedi, ci siamo accorti che sotto si apriva una vera e propria voragine... un mese dopo, il muro di cinta del palazzo del principe è crollato!

A questo aggiungete che Katmandu è una zona ad altissimo rischio sismico. Che le strade sono, ovviamente, strettissime. Che le costruzioni sono fatte con il massimo risparmio di materiale. Quello che conta è che le finiture diano l'aria di cose ricche. Che stanno facendo palazzi di 7, 8 piani.... voi cosa ne pensate?

E i nostri governi e le Nazioni Unite continuano a spargere soldi a piene mani senza chiedere che fine fanno....

martedì 17 novembre 2009

Regalinooo!!!!!!!




G e M, la coppia di amici nepalesi che si stanno facendo in quattro per starci vicino ed aiutarci, ieri mi hanno portato un regalino che per me è oro puro!
Una micro borsa dell'acqua calda (in realtà contiene una specie di gel che mantiene a lungo il calore) che si riscalda in un attimo attaccandola alla corrente.
E' piccola e morbida, quando ho il dolore forte ai polmoni me la posso appoggiare proprio in zona strategica. Si carica anche attaccandola ad un iverter, quindi non dipende dagli shortage di elettricità. Se sono (come oggi) a letto malata, non devo alzarmi per scaldarla: mi limito ad allungare la mano e ad inserire la spina!

Un regalo pensato con amore proprio per me! Che tesori!

sabato 14 novembre 2009

Maoisti e vaccinazioni



Le topine dovevano essere vaccinate (richiamo del vaccino antirabbico). Ed avere il microchip. Per voi, ragazzi e ragazze che vivete in paesi civili, la cosa è indolore. Prendete i vostri topini, li mettete nelle gabbiette (che pagate un prezzo normale ), mettete topini e gabbiette in una macchina normale, fornita di sospensioni e, percorrendo una strada normalmente trafficata e con manto stradale normale, andate dal veterinarario, che, di sicuro avrà: il vaccino efficace e il microchip a prezzi normali.

Ma noi siamo in Nepal, nella meravigliosa, fantasica, pacifica, non consumistica, spirituale Asia.

Quindi: il microchip costa otto volte tanto. La gabbietta a norma o ve la comperate in occidente o vi chiedono il 100% in più (del prezzo della gabbietta super che voi potete avere in Europa) per immondizia pura!!!!!
Il vet, che è persona civile, si vergogna ma così è. Questo è un paese da mercato nero per tutto (tranne quando vendono gli occidentali, allora tutto deve costare almeno la metà).

COme se non bastasse non si sa se si può raggiungere la clinica veterinaria, essendoci una protesta maoista in corso: vogliono (gli ex guerriglieri maoisti) essere integrati nell'esercito in modo da poter poi, fare un golpe, cosa notissima, grazie ad un video nel quale Prachanda dichiara i suoi intenti! La città è invasa (alcuni dicono da 300.000 maoisti, altri da 150.000) da maoisti e da militari in assetto antisommossa.


Foto da Asianews.it

Così noi partiamo, con il solito lurido, senza sospensioni, taxi nepalese, sperando di riuscire a raggiungere il veterinario nonostante i maoisti.

Le topine, al loro primo viaggio nel caos nepalese, (clacson a gogo, frenate, polvere, stridii di freni, buche, accellerate, cunette, polvere) .... urlano disperate. La strada è peggio di un normale sterrato italiano. Ma le sospensioni del taxi... sono inesistenti. La polvere e l'inquinamento (qui tagliano tutti i carburanti) sono a mille e Dolce ed io cominciamo a tossire e sternutire. Non So diventa frenetica e cercando (nonostante le grate della gabbietta) di aggrapparsi a Dario lo artiglia pesantemente.

Però siamo fortunati: riusciamo ad arrivare dal veterinario. Che, sia ringraziato il Signore, lo so avevamo prenotato ma in Nepal il peggio è sempre possibile, ha sia le vaccinazioni che i microchip.
Il veterinario (nepalese) è veramente una bella persona.
Voi pensate che sia normale che il veterinario abbia le vaccinazioni, ma qui, di solito, si trovano qulle indiane, che sono totalmente inefficaci, come dire... finte, acqua fresca, come la maggior perte dei farmaci fabbricati in India. E il nostro veterinario, che è un professionista serio (se non facesse così perderebbe tutti i clienti occidentali) non le usa. Usa quelle tailandesi, che sono ok (anch'io uso i broncodilatatori made in Thailand, quelli made in India NON funzionano), ma che sono difficili da reperire....

Capito che stress è avere animali in questo .... paese?????? E non ditemi che le vaccinazioni non servono. Qui c'è pieno di animali affetti da rabbia anche in centro KTM!!!!!!!!!!!!!

Comunque, le topine adesso sono OK! Vaccinate e mirochippate, delle autentiche gattine expats!!!!!!

P.S.
Ci tengo a precisare che il mio veterinario nepalese, persona onesta e competente, NON è responsabile del costo eccessivo dei microchip. Anzi, è incavolato nero per la faccenda e mi aveva consigliata di procurarmi i microchip in Europa pre evitare una spesa secondo lui assurda. Ma come forse sapete la legislazione è molto severa e non è stato possibile.

mercoledì 11 novembre 2009

Una serata rasserenante

Ieri sera ero stanca, se me lo avessero chiesto avrei detto che non volevo vedere nessuno, invece a sorpresa, arriva una coppia di nostri amici nepalesi. Lei, troppo carina, aveva preparato la cena pensando che io fossi troppo stanca per cucinare!
Abbiamo acceso il fuoco nel caminetto, ci siamo seduti sugli ultimi resti di poltrone che ancora vagolano per casa nostra e abbiamo mangiato, riso e scherzato fino alle dieci.

Una serata serena e rasserenante!